
milla
me.myself.nothingfails.
29.11.10
16.11.10
28.10.10
2.9.10
21.6.10
1.6.10
15.5.10
18.4.10
It inevitably has come to pass
That I write for you at last
A song, a rhyme
Oh, to tell you the truth of it
I’m a little confused myself
Is it through memory’s rose-tinted glass
I have come to ask
Or is it a love that was meant to last
Through time itself
Proving us wrong all along
Shouldn’t we be holding on
It’s a silly thing really
That you shouldn’t believe in
Nothing too complicated
Endlessly formulated
Foolish romantic ideals of love
Could there be such a thing
How could there be such a thing
As beautifully flawed
We’ll make mistakes and then
Life is the art of learning to live with it
Through time
But you knew it
All along
You who are wiser than I
See it coming
See it coming
See it coming
Every time
Proving us wrong all along
Ideals of love/Foolish romantic/Ideals of love
Could there be such a thing/How could there be such a thing/As beautifully flawed/Ideals of love
31.3.10
9.11.09
29.10.09
28.10.09
2.10.09
storie di mattine
La mattina delle confessioni. quando lei, la signora zingara, stava in piedi, o si sedeva, in cerca di soldi e davanti a una chiesa.
Vorrei un giorno, seduti, senza dire nulla. E non avere fretta.
Dare tutto per niente. E il piacere della sigaretta che si spegne.
Abbiamo bisogno di concentrazione e di nascondere le rughe.
Ti racconto la storia. Sempre la stessa storia di me e della gente.
Della mattina che si sceglie di prendere la metro e ci si sente lo schifo addosso.
Della mattina che si lavora e allora bisogna essere puntuali perfette e interessanti.
Della mattina del caffè + la sigaretta, che se anche è un must non ci si godeva da tanto.
Della mattina con gli occhiali grandi e una sola cuffia, per altro rosa, nell' orecchio.
Dela mattina sempre a controllare l'ora.
della mattina sempre a controllare l'ora.
1.10.09
24.9.09
21.8.09

Castles made of sand by Jimie.e chissenefrega se non è scritto giusto.tutti conoscono Jimie e non cambierà di certo per come lo scrivo.ACID MILANO.caldo torrido e tutti i pensieri in una volta sola.che non si riescono a frenare.e il caldo, ancora, e te.che ci sei sempre.lo sai. i castelli di sabbia che scivolano inesorabilmente dopo acqua fatta di idee.e i castelli di carte, che basta un soffio e si distruggono davvero.mentre i castelli quelli veri, costruiti con le pietre forti rimangono saldi davanti alla via e al nostro cammino.e io ti avrei baciato davanti al castello per sempre.proprio come si fa quando si gioca coi sogni.
27.7.09

15.7.09
10.7.09
ON FAKE...(AGAIN)
COME I VELENI DISPERSI NELL ARIA CHE RESPIRIAMO, LA MENZOGNA è DOVUNQUE, MESCOLA LE SUE MOLECOLE A QUELLE DELLA VERITà GENERANDO SUBDOLI COMPOSTI CHE SOLO UNA CCURATA ANALISI CHIMICA PUò SMASCHERARE.
La realtà in cui viviamo si trasforma continuamente: forse siamo già nell' anticamera di un mondo totalmente artificiale. E' un fatto che l' accelerazione dei procedimenti di sostituzione e il generalizzarsi delle tecnologie di sintesi va modificando radicalmente i nostri giudizi etici ed estetici. La crisi delle identità_nazionale e religiosa, sociale o sessuale_ non è forse la risposta logica allo scatenamento generalizzato della scienza su scala planetaria?
Del resto la gestione della nostra vita quotidiana attraverso l'integrazione della funzione spettacolare e delle sue condizioni speculari non produce forse quella specie di captazione indifferenziata in cui la realtà si identifica con un'immagine, la virtualità prende il posto del reale, e lo spettacolo equivale alla vita?
E' certo coretto definire il falso un inganno. Che però si distingue dall' inganno accidentale, involontario : il falso non è l'errore. Anzi, procede sempre da un'intenzione: mira a sorprendere la buona fede altrui. Ed è in primo luogo questa volontà di ingannare che caratterizza propriamente il falso.
7.7.09
20.5.09
8.5.09
3.5.09
L’arte del falso
L’arte del falso è il passo successivo dell’arte indipendente, è
l’inizio di ciò che prende vita dall’autonomia assoluta, dallo
sciogliersi. Chi si allontana coscientemente dalla dipendenza
si fa indipendente, innovatore, genio, ma chi rappresenta l’indipendente
come punto di partenza si fa fasullo, entra nel
falso.
Tutti hanno decretato la fine dell’arte e con-temporaneamente
la sua divulgazione è stata un trionfo senza precedenti. Oggi il
mondo è artistico. Tutti sono artisti, perché l’arte è semplice,
perché ognuno ha la sua arte. Perciò non è più possibile parlare
di indipendenza: tutti sono indipendenti e tutti vengono
rappresentati nel mondo dell’indipendenza. Internet è l’alveare
dell’indipendenza: ognuno ha la sua nicchia (apparentemente
legata e costituente un tutt’uno con le altre) e vive nell’indipendenza
reciproca. La comunicazione unisce le indipendenze e
dà l’impressione della vicinanza e persino della complicità tra
le varie parti, che in realtà sono ben distinte, addirittura disgregate.
L’indipendenza è oggi il substrato, di per sé posticcio e virtuale,
su cui si regge l’arte, su cui si regge il mondo. E allora
l’arte, come il mondo, trova la sua dipendenza nella propria
massificazione all’indipendente: tanti stili, un solo modo di
intenderli, cioè di rappresentarli con il falso. Il manifesto titola:
l’arte del falso.
Esso è un’accusa, un giudizio irrevocabile e un’incriminazione
istantanea contro la verità indipendente, la cui rappresentazione
è il falso.
postodellefragole.com
5.1.09
Lost Souls
song performed by Guru in the album Jazzmatazz, Vol. 2: The New Reality
featuring Jamiroquai






































